Trattativa riservata

CASSIOPEA – OMAR GALLIANI

“Cassiopea” è un’opera matita nera su tavola, di cm 100×100, dell’artista emiliano Omar Galliani.

COD: b01344907b5d Categoria: Artista:
Descrizione

Descrizione

Cassiopea, figura centrale nella mitologia greca, che dà il nome all’omonima costellazione, era la vanitosa e bellissima regina d’Etiopia. In questa tavola, il Maestro ci dona un esempio emblematico dello suo stile distintivo, ritraendo un volto femminile di profilo, circondato da stelle, immerso in uno stato tra sogno e riflessione. Lo stile è caratterizzato da un chiaroscuro che modella sapientemente i tratti in modo morbido, ma definito, evocando reminescenze rinascimentali, con un’anima grafica moderna. La notte e la presenza di innumerevoli stelle sono temi ricorrenti nella produzione di Galliani. Il volto, che sembra emergere dal buio, è circondato da una “volta celeste” che suggerisce un viaggio nel tempo sospeso, tra realtà e immaginazione. L’orecchino a forma di stella pendente rafforza ulteriormente questa iconografia. Le sue opere spesso indagano il tema della bellezza, della sensualità e della ricerca di un altrove, di un sacro, attraverso il simbolo del volto.

Informazioni aggiuntive

Informazioni aggiuntive

Misure

100×100

Supporto

Tavola di pioppo

Tecnica

Matita nera su tavola

Tipologia

Opera unica, pubblicata su catalogo "Sguardi" (2017), e "L'eco della Sibilla" (2023)

Artista

OMAR GALLIANI

Omar Galliani è uno dei più grandi interpreti contemporanei della tradizione rinascimentale italiana, tanto da essere definito da molti il “Leonardo da Vinci vivente”. Nelle sue tavole, le donne del nostro tempo sono circondate da un’aura di preziosa bellezza e spiritualità.

La tecnica, che si esprima attraverso matita o pastello, si adatta alla morfologia del legno, creando un intreccio di linee, graffi e sfumature. L’immagine emerge così all’improvviso, eterea, come un’essenza al tempo stesso persistente e impalpabile. Con oltre 170 cataloghi dedicati alle sue mostre personali, l’artista ha esposto in diverse edizioni della Biennale di Venezia e in numerosi contesti internazionali: dalle principali città italiane ed europee (Gran Bretagna, Francia, Germania, Portogallo, Ungheria, Repubblica Ceca) fino ai grandi poli artistici mondiali, come San Paolo in Brasile, Tokyo e Osaka in Giappone, New York negli Stati Uniti, Pechino, Shanghai e Xi’an in Cina, Mosca in Russia e oltre.

Per Omar Galliani, fare arte non è solo esercizio estetico, ma una vera e propria ricerca filosofica che eleva il disegno a opera totale e autosufficiente, rendendolo il cuore pulsante della creazione. Esponente di spicco degli Anacronisti e del Magico Primario negli anni ’80, ha recuperato la sapienza tecnica del Rinascimento, proiettandola in una sensibilità contemporanea e psicologica.

La sua tecnica si fonda sull’uso magistrale di grafite e carboncino, applicati su grandi tavole di legno di pioppo. La scelta di questi materiali richiama una profonda connessione con la materia organica e con la natura: la grafite, origine del diamante, e il legno, derivato dall’albero. Un altro aspetto rilevante della sua poetica è il dialogo con la filosofia cinese e i suoi simboli: nelle sue opere compaiono spesso draghi, o parti di essi come gli artigli, emblemi di energia creativa e innovazione.

La sua tecnica si sviluppa attraverso un “tratteggio infinito” che satura il supporto ligneo, cercando di oscurare la luce naturale del pioppo per far emergere le forme dal buio. Questo processo, spesso definito “Opera al Nero”, conferisce alle sue opere una profondità quasi metafisica. Pur prediligendo il bianco e nero, Galliani non rinuncia all’uso del colore, come nei pastelli su tavola della serie “blu oltremare”.

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