Trattativa riservata

COLONIA MARINA – MARIO LUPO

“Colonia Marina” è un dipinto olio su tela, di cm 150×90, dell’artista Mario Lupo

COD: 7eca70950b22 Categoria: Artista:
Descrizione

Descrizione

Quest’ opera evoca un senso di nostalgia e scene di vita quotidiana, con un’atmosfera sospesa e quasi fiabesca, tipica del suo immaginario artistico. In primo piano, due figure femminili vestite di bianco e con ampi cappelli, dominano la composizione. Intorno a loro, un gruppo di bambini intenti a giocare. Sulla sinistra si vede una piccola barca e a destra una bandiera gialla piantata nella sabbia. Lo sfondo è caratterizzato da un mare calmo e un cielo chiaro, quasi indistinguibili nella loro tonalità pallida. L’opera presenta uno stile distintivo, quasi onirico o primitivista, con un uso predominante del bianco e toni pastello per l’acqua e la sabbia. I contorni delle figure e degli oggetti sono delineati da tratti neri rapidi ed espressivi, che conferiscono un senso di movimento e immediatezza alla scena. L’applicazione del colore è materica, con pennellate visibili, che aggiungono texture e profondità.

Informazioni aggiuntive

Informazioni aggiuntive

Misure

150×90

Supporto

Tela

Tecnica

Olio su tela

Tipologia

Opera unica, pubblicata su catalogo "Qualche miglio di tela olona"

Artista

MARIO LUPO

Abruzzese di nascita, dopo diversi anni trascorsi ad Ancona, dove si formò artisticamente, Mario Lupo, pittore autodidatta, scelse come residenza definitiva San Benedetto del Tronto, installando il suo studio a Grottammare.

Dal 1954 inizia a tenere mostre e rassegne personali nelle principali città italiane, esponendo anche a New York, Stoccolma, Parigi, Saint-Étienne, Ginevra, Zurigo, Amsterdam, Norimberga e Toronto. Dal 1966 lavora a Grottammare, dove nel 1978 si svolge la sua prima antologica, accompagnata dalla pubblicazione del volume monografico *Qualche miglio di tela olona*, curato da Giovanni Maria Farroni.

Dal suo studio, il Maestro si dedica a descrivere i lenti e assolati giorni dei paesaggi marini, e la resilienza e la dedizione di chi abita quei luoghi. “L’attributo più pertinente che può spettargli è quello di ‘solitario’, anche e soprattutto riferito alla sua pittura, che è priva di ascendenze e di parentele con gruppi o movimenti culturali, ma rappresenta qualcosa di autonomo e di personale [...]” – *Qualche miglio di tela olona*, Giovanni Maria Farroni.

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