Trattativa riservata

IL GRANDE VIAGGIO – PAOLO GRIMALDI

“Il grande viaggio” è un’opera acrilico su tavola, di cm 100×100, dell’artista umbro Paolo Grimaldi.

COD: 8cdeb004ab41 Categoria: Artista:
Descrizione

Descrizione

Quest’opera di Paolo Grimaldi è una sintesi emblematica della sua poetica neo-metafisica, in cui il borgo medievale viene trasfigurato in una visione cosmica e atemporale. L’artista utilizza un supporto ligneo preparato con impasti di polvere di marmo e gesso, creando una texture che rimanda agli affreschi del Rinascimento umbro. L’imponente raggio luminoso centrale che culmina in un disco dorato è realizzato con foglia d’oro, seguendo le tecniche di doratura del Trecento. Questo elemento funge da “sole spirituale”, illuminando la scena di una luce soprannaturale. La tavolozza gioca su contrasti delicati, ma decisi: i toni pastello degli edifici si stagliano contro un cielo notturno profondo e trapuntato di stelle, creando un equilibrio tra calore terrestre e freddezza astrale.
Le Torri “Sospese” svettano su nuvole e formazioni materiche, sfidando la gravità. Questa verticalità suggerisce un’ascensione verso l’alto, un cammino spirituale che unisce il borgo (l’uomo) al cielo (il divino). Il cielo notturno con le costellazioni stilizzate e le montagne aguzze sullo sfondo richiamano le atmosfere di Giotto e Piero della Francesca, reinterpretate in chiave onirica.
In questo lavoro, Grimaldi riesce a creare un “paesaggio dell’anima”. Non è la descrizione di un luogo reale, ma una meditazione sul silenzio e sul sacro. La struttura circolare dell’oro centrale e la disposizione armonica degli edifici comunicano un senso di protezione e perfezione geometrica, trasformando il quadro in un oggetto quasi votivo o meditativo.

Informazioni aggiuntive

Informazioni aggiuntive

Misure

100×100

Supporto

Tavola

Tecnica

Tempera grassa e oro su tavola

Tipologia

Opera unica

Artista

PAOLO GRIMALDI

Paolo Grimaldi, fin dalla più tenera età, scopre il fascino dell’arte grazie a suo padre, editore di libri d’arte e di preziose monografie sui grandi Maestri dell’École de Paris. Durante i viaggi in Europa, negli studi degli artisti e nei musei, il giovane Paolo sviluppa una sensibilità raffinata verso l’arte.

Inizia così un genuino amore per il disegno, copiando Andrea del Sarto, detto “Andrea senz’errori” per la sua perfezione, il Perugino e Dürer per le sue incisioni.

Le visite alle città medievali, i percorsi ideali d’arte di Pinturicchio, Giotto, Piero della Francesca e i Lorenzetti, e la creazione di composizioni architettoniche in cui memoria e sogno convivono con realtà e apparenza, contribuiscono a forgiare il suo stile distintivo. L’uso della foglia d’oro adorna queste costruzioni svettanti, invitando lo spettatore a tendere lo sguardo verso l’alto, in un contatto simbolico con il divino.

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