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IL TESORO CELESTE – PAOLO CONSORTI

Opera unica del Maestro marchigiano, Paolo Consorti, dal titolo “Il tesoro celeste”, olio su tela, dimensioni 100×150 cm.

COD: 99a279ede478 Categoria: Artista:
Descrizione

Descrizione

Quest’opera è un esempio emblematico della sua ricerca pittorica, dove la materia e il gesto creano un’immagine potente ed evocativa.
Il dipinto si distingue per una forte componente materica, grazie alle pennellate ampie e dinamiche, vorticose, che creano una superficie ricca di spessori e rilievi che catturano la luce in modo cangiante.
La tavolozza è dominata da tonalità fredde — blu profondi, azzurri cerulei e bianchi puri — che richiamano immediatamente gli elementi naturali del ghiaccio e dell’acqua. Al centro del vortice cromatico si intravedono forme che suggeriscono presenze antropomorfe o spirituali, tipiche del “neofigurativismo” di Consorti, dove la figura umana emerge o affonda nel caos primordiale della materia.
L’opera può essere interpretata come una riflessione sulla natura e la sua forza travolgente. Il movimento che si crea non indica solo un elemento fisico, ma uno stato d’animo o una condizione esistenziale di isolamento e purezza.
In ultima analisi, in quest’opera Consorti esplora il confine tra astrazione e figurazione, invitando l’osservatore a “perdersi” nel dinamismo del colore per poi ritrovare frammenti di realtà.

Informazioni aggiuntive

Informazioni aggiuntive

Misure

100×150 cm

Supporto

Tela

Tecnica

Olio su tela

Tipologia

Opera unica, pubblicata su catalogo "Paolo Consorti ovvero dell'opulenza dell'immaginario".

Artista

PAOLO CONSORTI

Nato a San Benedetto del Tronto, Paolo Consorti si forma presso l’Accademia di Belle Arti ed esordisce nel 1991 con una mostra personale al Palazzo Ducale di Urbino.

Sperimentando molteplici linguaggi artistici, realizza opere pittoriche e lungometraggi cinematografici, dei quali è autore e regista. In diversi progetti, la pratica pittorica si intreccia con l’immagine filmica ed elettronica. Nel 2011 è invitato alla 54ª Biennale Internazionale d’Arte di Venezia.

La sua tecnica, denominata “mixed media on canvas”, fonde elementi del passato con una proiezione decisa verso il futuro. Consorti costruisce set, plasma i personaggi e li fa interagire per poi fotografare il tutto, incarnando allo stesso tempo il ruolo di pittore e regista. Curiosamente, mentre in passato certa videoarte ha rielaborato celebri dipinti della storia dell’arte moderna, Paolo Consorti realizza l’operazione inversa: la pittura assorbe il linguaggio visivo e la manipolazione dell’immagine tipica della videoarte, imprimendo sulla tela l’impressione di un frame cinematografico.

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