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MARINA 19×24 – MARIO LUPO

“Marina” è un dipinto olio su tela, di cm 19×24, dell’artista Mario Lupo

COD: a642f84bacbd Categoria: Artista:
Descrizione

Descrizione

Il dipinto raffigura una spiaggia assolata, con sabbia in primo piano e un mare calmo sullo sfondo. L’artista utilizza uno stile distintivo, caratterizzato da un’applicazione del colore materica che crea texture e senso di movimento. I contorni sono sintetici e le forme essenziali, lontane dal realismo fotografico. L’uso dei colori è emotivo, con tonalità luminose e vivaci per la vegetazione e il cielo, che evocano un’atmosfera serena e quasi onirica. L’opera si inserisce nel percorso artistico di Mario Lupo, che amava rappresentare paesaggi marini e scene di vita quotidiana. L’approccio dell’artista era spesso legato ai ricordi e alle emozioni, dove la natura e i luoghi visitati guidavano i suoi sensi ed espressioni.

Informazioni aggiuntive

Informazioni aggiuntive

Misure

19×24

Supporto

Tela

Tecnica

Olio su tela

Tipologia

Opera unica, pubblicata su catalogo "Qualche miglio di tela olona" (1979)

Artista

MARIO LUPO

Abruzzese di nascita, dopo diversi anni trascorsi ad Ancona, dove si formò artisticamente, Mario Lupo, pittore autodidatta, scelse come residenza definitiva San Benedetto del Tronto, installando il suo studio a Grottammare.

Dal 1954 inizia a tenere mostre e rassegne personali nelle principali città italiane, esponendo anche a New York, Stoccolma, Parigi, Saint-Étienne, Ginevra, Zurigo, Amsterdam, Norimberga e Toronto. Dal 1966 lavora a Grottammare, dove nel 1978 si svolge la sua prima antologica, accompagnata dalla pubblicazione del volume monografico *Qualche miglio di tela olona*, curato da Giovanni Maria Farroni.

Dal suo studio, il Maestro si dedica a descrivere i lenti e assolati giorni dei paesaggi marini, e la resilienza e la dedizione di chi abita quei luoghi. “L’attributo più pertinente che può spettargli è quello di ‘solitario’, anche e soprattutto riferito alla sua pittura, che è priva di ascendenze e di parentele con gruppi o movimenti culturali, ma rappresenta qualcosa di autonomo e di personale [...]” – *Qualche miglio di tela olona*, Giovanni Maria Farroni.

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