Descrizione
“Mattino interiore” si sviluppa attraverso una rigorosa griglia geometrica e mostra la tipica architettura delle cattedrali medievali umbre, che si staglia contro un cielo blu crepuscolare nel quale brilla una piccola luna bianca. Al centro della scena due torri verticali emergono da un letto di nuvole dorate e celesti, tonalità che fanno eco all’arte medievale nella quale il cielo non era inteso come realistico spazio atmosferico, ma come dimensione sacra. Ai piedi delle torri, si stagliano due fari che proiettano una luce intensa verso i bordi laterali dell’opera. La base dell’opera è scandita da una sorta di “muro” bicolore oro e rosso scuro, che crea un ulteriore livello di profondità. L’artista crea un netto contrasto tra la solennità strutturale del realistico rosone che fa da sfondo, e gli elementi in primo piano, le torri e i fari, attraverso l’uso di decorazioni dal gusto contemporaneo, rafforzando l’oniricità della composizione. Infatti, quest’opera sintetizza perfettamente la poetica di Paolo Grimaldi: come gran parte dei suoi celebri paesaggi e borghi medievali, l’architettura non è la riproduzione di un luogo reale, ma uno spazio ideale in cui memoria e sogno convivono.







