Descrizione
Questo dipinto è realizzato con l’inconfondibile tecnica mista dell’artista su tavola, che vede l’impiego di gesso, pigmenti e inserti preziosi in foglia argento. L’opera presenta figure antropomorfe stilizzate, quasi delle silhouette spirituali che fluttuano in uno spazio indefinito. Le figure, accennate con tratti leggeri, sembrano emergere da una nebbia cromatica, suggerendo una dimensione più psichica che fisica. Per la Gubbini, il colore non è solo materia, ma un veicolo per sensazioni “altre”. In quest’opera, i toni freddi dell’azzurro e del grigio della foglia argento contrastano con accensioni calde di rosso, giallo e verde, creando un effetto di iridescenza che invita lo spettatore a “viaggiare” attraverso la superficie pittorica. La superficie è solcata da sottili incisioni e punteggiature luminose (che richiamano lo stile delle sue nature morte intessute di fili metallici) che donano profondità e ritmo alla composizione. L’artista trasfigura la realtà (spesso ispirata ai paesaggi umbri) in una visione onirica e metafisica. Il quadro diventa un “rifugio” dove le idee prendono forma attraverso la luce e il colore, sfumando i confini tra l’astratto e il figurativo. La presenza della foglia argento eleva l’opera a una dimensione spirituale, rendendo visibile l’invisibile e trasformando il supporto materico in pura emozione.







