Trattativa riservata

SENZA TITOLO 100×100 – PAOLO CONSORTI

Opera unica del Maestro marchigiano, Paolo Consorti, tecnica mista su tela, dimensioni 100×100 cm.

COD: 1a07493c9f74 Categoria: Artista:
Descrizione

Descrizione

Quest’opera rappresenta un momento significativo della sua ricerca artistica, in cui la figura umana si fonde con una struttura geometrica e cromatica di forte impatto.
Il dipinto raffigura una figura umana, vista dal basso con uno scorcio audace, che sembra essere incastonata o emergere da una serie di moduli esagonali che richiamano strutture molecolari o alveari. L’opera è dominata da un giallo acido e saturo, che crea un contrasto netto con le ombre profonde e scure che modellano il corpo e i volumi geometrici. Questo accostamento cromatico conferisce all’immagine una qualità quasi “elettrica” o artificiale. La resa della figura, pur mantenendo riferimenti classici, appare distorta e quasi “pixelata” in alcuni passaggi, riflettendo l’interesse dell’artista per l’immagine elettronica e filmica. L’opera può essere interpretata come una riflessione sulla condizione umana nell’era tecnologica. La figura appare prigioniera o supportata da una struttura geometrica rigida, suggerendo un dialogo tra l’organico (il corpo nudo) e l’inorganico (la geometria gialla).

Informazioni aggiuntive

Informazioni aggiuntive

Misure

100×100 cm

Supporto

Tela

Tecnica

Tecnica mista su tela

Tipologia

Opera unica

Artista

PAOLO CONSORTI

Nato a San Benedetto del Tronto, Paolo Consorti si forma presso l’Accademia di Belle Arti ed esordisce nel 1991 con una mostra personale al Palazzo Ducale di Urbino.

Sperimentando molteplici linguaggi artistici, realizza opere pittoriche e lungometraggi cinematografici, dei quali è autore e regista. In diversi progetti, la pratica pittorica si intreccia con l’immagine filmica ed elettronica. Nel 2011 è invitato alla 54ª Biennale Internazionale d’Arte di Venezia.

La sua tecnica, denominata “mixed media on canvas”, fonde elementi del passato con una proiezione decisa verso il futuro. Consorti costruisce set, plasma i personaggi e li fa interagire per poi fotografare il tutto, incarnando allo stesso tempo il ruolo di pittore e regista. Curiosamente, mentre in passato certa videoarte ha rielaborato celebri dipinti della storia dell’arte moderna, Paolo Consorti realizza l’operazione inversa: la pittura assorbe il linguaggio visivo e la manipolazione dell’immagine tipica della videoarte, imprimendo sulla tela l’impressione di un frame cinematografico.

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