Trattativa riservata

SENZA TITOLO (120×120 cm) – PAOLO CONSORTI

Opera unica del Maestro marchigiano, Paolo Consorti, tecnica mista su tela, dimensioni 120×120 cm.

COD: d53113fd84e4 Categoria: Artista:
Descrizione

Descrizione

Quest’opera che fa parte della sua produzione caratterizzata dalla contaminazione tra linguaggi differenti definita “mixed media on canvas” dove la pittura tradizionale si fonde con suggestioni derivanti dall’immagine filmica ed elettronica. L’immagine presenta una figura umana stilizzata, un bambino, che sembra muoversi o fluttuare in uno spazio astratto. La figura è resa con tonalità scure e bluastre, creando un forte contrasto con le bande di colore sottostanti, giallo e verde, che suggeriscono un paesaggio sintetico o una distorsione digitale.
L’uso di colori saturi e contrastanti proietta l’opera in una dimensione sospesa, tipica della ricerca di Consorti che unisce elementi del passato a una visione proiettata nel futuro. La postura della figura e la fluidità delle pennellate conferiscono all’opera un senso di movimento e instabilità, quasi come se l’immagine fosse catturata da un fotogramma in movimento o da una scansione elettronica.
L’opera riflette la poetica dell’artista, che esplora la condizione umana contemporanea attraverso il filtro della tecnologia. Il bambino nell’opera può essere interpretato come un simbolo di purezza o di un nuovo inizio, immerso però in un ambiente cromaticamente aggressivo e frammentato, specchio della realtà iper-mediata in cui viviamo.

Informazioni aggiuntive

Informazioni aggiuntive

Misure

120×120 cm

Supporto

Tela

Tecnica

Tecnica mista su tela

Tipologia

Opera unica

Artista

PAOLO CONSORTI

Nato a San Benedetto del Tronto, Paolo Consorti si forma presso l’Accademia di Belle Arti ed esordisce nel 1991 con una mostra personale al Palazzo Ducale di Urbino.

Sperimentando molteplici linguaggi artistici, realizza opere pittoriche e lungometraggi cinematografici, dei quali è autore e regista. In diversi progetti, la pratica pittorica si intreccia con l’immagine filmica ed elettronica. Nel 2011 è invitato alla 54ª Biennale Internazionale d’Arte di Venezia.

La sua tecnica, denominata “mixed media on canvas”, fonde elementi del passato con una proiezione decisa verso il futuro. Consorti costruisce set, plasma i personaggi e li fa interagire per poi fotografare il tutto, incarnando allo stesso tempo il ruolo di pittore e regista. Curiosamente, mentre in passato certa videoarte ha rielaborato celebri dipinti della storia dell’arte moderna, Paolo Consorti realizza l’operazione inversa: la pittura assorbe il linguaggio visivo e la manipolazione dell’immagine tipica della videoarte, imprimendo sulla tela l’impressione di un frame cinematografico.

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