Descrizione
Quest’opera che fa parte della sua produzione caratterizzata dalla contaminazione tra linguaggi differenti definita “mixed media on canvas” dove la pittura tradizionale si fonde con suggestioni derivanti dall’immagine filmica ed elettronica. L’immagine presenta una figura umana stilizzata, un bambino, che sembra muoversi o fluttuare in uno spazio astratto. La figura è resa con tonalità scure e bluastre, creando un forte contrasto con le bande di colore sottostanti, giallo e verde, che suggeriscono un paesaggio sintetico o una distorsione digitale.
L’uso di colori saturi e contrastanti proietta l’opera in una dimensione sospesa, tipica della ricerca di Consorti che unisce elementi del passato a una visione proiettata nel futuro. La postura della figura e la fluidità delle pennellate conferiscono all’opera un senso di movimento e instabilità, quasi come se l’immagine fosse catturata da un fotogramma in movimento o da una scansione elettronica.
L’opera riflette la poetica dell’artista, che esplora la condizione umana contemporanea attraverso il filtro della tecnologia. Il bambino nell’opera può essere interpretato come un simbolo di purezza o di un nuovo inizio, immerso però in un ambiente cromaticamente aggressivo e frammentato, specchio della realtà iper-mediata in cui viviamo.







