Trattativa riservata

SENZA TITOLO – ORFEO TAMBURI

Opera ad olio su cartone telato, cm 30×20 dell’artista jesino Orfeo Tamburi.

COD: 027522113dff Categoria: Artista:
Descrizione

Descrizione

Quest’opera è una veduta urbana di Parigi, uno dei temi più celebri e ricorrenti nella produzione dell’artista. Il dipinto rappresenta un fitto intreccio di edifici parigini, riflette uno stile maturo, caratterizzato da una sintesi geometrica e una particolare sensibilità verso l’architettura cittadina, con una tavolozza sobria, giocata su toni di bianco, grigio e azzurro per le murature e il cielo, con accenti vivaci di rosso (come nei tendoni delle botteghe o in dettagli pubblicitari) che conferiscono profondità e vitalità alla scena. Tamburi utilizza un linguaggio influenzato dalla lezione di Cézanne, evidente nella semplificazione delle forme e nell’uso di contorni marcati che “costruiscono” lo spazio. La superficie pittorica appare materica, con una stesura del colore che enfatizza la solidità delle masse architettoniche.
Tamburi trasforma Parigi in un mosaico di segni e volumi, dove il silenzio e la staticità delle architetture evocano un’atmosfera di attesa e solitudine riflessiva. Le case, con le loro finestre allineate, diventano protagoniste silenziose di un paesaggio urbano intimo.

Informazioni aggiuntive

Informazioni aggiuntive

Misure

30×20 cm

Supporto

Cartone telato

Tecnica

Olio su cartone telato

Tipologia

Opea unica

Artista

ORFEO TAMBURI

Pittore, disegnatore e giornalista italiano, Orfeo Tamburi, nato a Jesi, si trasferì a Roma in giovane età, dove studiò all'Accademia di Belle Arti.
Nella capitale entrò in contatto con la Scuola Romana di Scipione e Mario Mafai, che influenzò i suoi esordi focalizzati sul disegno e su tonalità calde e post-impressioniste. Tamburi si stabilì definitivamente a Parigi nel 1947, dove maturò il suo linguaggio artistico personale: divenne celebre per i suoi scorci di Parigi e Roma, caratterizzati da botteghe chiuse, tetti e le iconiche "finestre nere" ripetute ossessivamente, che conferiscono alle sue tele un senso di silenzio e sospensione. Nel corso della sua carriera ricevette numerosi premi, tra cui la Medaglia d'Oro al Merito della Cultura nel 1971.

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