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DE RERUM NATURA 2 – OMAR GALLIANI

“De rerum natura” è un’opera matita nera e pastello rosso su tavola, di cm 80×80, dell’artista emiliano Omar Galliani.

COD: 3c41b2565bd7 Categoria: Artista:
Descrizione

Descrizione

Il tema intorno al quale ruota il ciclo di tavole “De Rerum Natura”, è la circolarità della vita. In primo piano, abbiamo un volto femminile, con un albero da frutto che cresce sulla sua spalla destra. Entrambi questi elementi, sono simbolo di un’energia generatrice, e insieme fanno da contrasto allo sfondo, dove riconosciamo nitidamente degli uccelli in caduta, che sì, simboleggiano la morte, ma non intesa come una fine, poiché puntano verso il terreno di cui si nutrirà poi l’albero. Sul volto della figura femminile, riconosciamo gli artigli rossi di un drago, portatore di buon auspicio, prosperità e lunga vita, come i frutti dell’albero, anch’essi resi in rosso.” con “Il tema intorno al quale ruota il ciclo di tavole “De Rerum Natura”, è la circolarità della vita. In primo piano, abbiamo un volto femminile, con un albero da frutto che cresce sulla sua spalla destra. Entrambi questi elementi, sono simbolo di un’energia generatrice, e insieme fanno da contrasto allo sfondo, dove riconosciamo nitidamente dei colibrì in caduta, che sì, simboleggiano la fine di un ciclo e l’inizio del prossimo, poiché puntano verso il terreno, di cui si nutrirà poi l’albero. Sul volto della figura femminile, riconosciamo gli artigli rossi di un drago, portatore di buon auspicio, prosperità e lunga vita, come i frutti dell’albero, anch’essi resi in rosso.”

Informazioni aggiuntive

Informazioni aggiuntive

Misure

80×80

Supporto

Tavola di pioppo

Tecnica

Matita nera su tavola e pastello rosso

Tipologia

Opera unica, pubblicata su catalogo "Diacronica, il tempo sospeso" (2023), e "L'eco della Sibilla" (2023)

Artista

OMAR GALLIANI

Omar Galliani è uno dei più grandi interpreti contemporanei della tradizione rinascimentale italiana, tanto da essere definito da molti il “Leonardo da Vinci vivente”. Nelle sue tavole, le donne del nostro tempo sono circondate da un’aura di preziosa bellezza e spiritualità.

La tecnica, che si esprima attraverso matita o pastello, si adatta alla morfologia del legno, creando un intreccio di linee, graffi e sfumature. L’immagine emerge così all’improvviso, eterea, come un’essenza al tempo stesso persistente e impalpabile. Con oltre 170 cataloghi dedicati alle sue mostre personali, l’artista ha esposto in diverse edizioni della Biennale di Venezia e in numerosi contesti internazionali: dalle principali città italiane ed europee (Gran Bretagna, Francia, Germania, Portogallo, Ungheria, Repubblica Ceca) fino ai grandi poli artistici mondiali, come San Paolo in Brasile, Tokyo e Osaka in Giappone, New York negli Stati Uniti, Pechino, Shanghai e Xi’an in Cina, Mosca in Russia e oltre.

Per Omar Galliani, fare arte non è solo esercizio estetico, ma una vera e propria ricerca filosofica che eleva il disegno a opera totale e autosufficiente, rendendolo il cuore pulsante della creazione. Esponente di spicco degli Anacronisti e del Magico Primario negli anni ’80, ha recuperato la sapienza tecnica del Rinascimento, proiettandola in una sensibilità contemporanea e psicologica.

La sua tecnica si fonda sull’uso magistrale di grafite e carboncino, applicati su grandi tavole di legno di pioppo. La scelta di questi materiali richiama una profonda connessione con la materia organica e con la natura: la grafite, origine del diamante, e il legno, derivato dall’albero. Un altro aspetto rilevante della sua poetica è il dialogo con la filosofia cinese e i suoi simboli: nelle sue opere compaiono spesso draghi, o parti di essi come gli artigli, emblemi di energia creativa e innovazione.

La sua tecnica si sviluppa attraverso un “tratteggio infinito” che satura il supporto ligneo, cercando di oscurare la luce naturale del pioppo per far emergere le forme dal buio. Questo processo, spesso definito “Opera al Nero”, conferisce alle sue opere una profondità quasi metafisica. Pur prediligendo il bianco e nero, Galliani non rinuncia all’uso del colore, come nei pastelli su tavola della serie “blu oltremare”.

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