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DONNE IN ATTESA 65×60 – MARIO LUPO

“Donne in attesa” è un dipinto olio su tela, di cm 65×60 dell’artista Mario Lupo

COD: 263d1a0e5b34 Categoria: Artista:
Descrizione

Descrizione

Il dipinto raffigura due figure, probabilmente donne in attesa o pescatori chinati, intente in un’attività sulla spiaggia, con il mare sullo sfondo. Le figure sono predominanti e quasi fuse con l’ambiente circostante. In alto a sinistra si notano due gabbiani stilizzati in volo, un soggetto che l’artista ha utilizzato anche in altre opere. L’opera presenta uno stile distintivo, materico ed espressivo, con un uso predominante di tonalità di blu, bianco e grigio. Le pennellate sono evidenti e spesse, applicate con spatola, che conferiscono una forte texture e un senso di movimento. I contorni sono sintetici, privi di dettagli naturalistici, e lo stile si allontana dal realismo fotografico per un’interpretazione più emotiva e stilizzata. L’opera si inserisce nel filone dei temi sociali e dei paesaggi marini cari a Lupo, che spesso rappresentava scene di vita quotidiana e lavorativa. La pittura era per lui un “diario” emotivo, dove i ricordi e le emozioni guidavano la sua espressione artistica. Questo dipinto, come altre opere a tema sociale, riflette l’umanità dell’artista e il suo interesse per le persone comuni.

Informazioni aggiuntive

Informazioni aggiuntive

Misure

65×60

Supporto

Tela

Tecnica

Olio su tela

Tipologia

Opera unica, pubblicata su catalogo "Qualche miglio di tela olona" (1979)

Artista

MARIO LUPO

Abruzzese di nascita, dopo diversi anni trascorsi ad Ancona, dove si formò artisticamente, Mario Lupo, pittore autodidatta, scelse come residenza definitiva San Benedetto del Tronto, installando il suo studio a Grottammare.

Dal 1954 inizia a tenere mostre e rassegne personali nelle principali città italiane, esponendo anche a New York, Stoccolma, Parigi, Saint-Étienne, Ginevra, Zurigo, Amsterdam, Norimberga e Toronto. Dal 1966 lavora a Grottammare, dove nel 1978 si svolge la sua prima antologica, accompagnata dalla pubblicazione del volume monografico *Qualche miglio di tela olona*, curato da Giovanni Maria Farroni.

Dal suo studio, il Maestro si dedica a descrivere i lenti e assolati giorni dei paesaggi marini, e la resilienza e la dedizione di chi abita quei luoghi. “L’attributo più pertinente che può spettargli è quello di ‘solitario’, anche e soprattutto riferito alla sua pittura, che è priva di ascendenze e di parentele con gruppi o movimenti culturali, ma rappresenta qualcosa di autonomo e di personale [...]” – *Qualche miglio di tela olona*, Giovanni Maria Farroni.

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