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PAESAGGIO – MARIO SCHIFANO

“Paesaggio” è un dipinto smalto su tela, cm 90×120, dell’artista italiano Mario Schifano

COD: 12c0145ceb5d Categoria: Artista:
Descrizione

Descrizione

L’opera presentata è un tipico esempio della serie dei cieli stellati di Mario Schifano, realizzata prevalentemente tra la fine degli anni ’60 e la metà degli anni ’70. Questi lavori segnano un momento di transizione e sperimentazione nel percorso dell’artista, spesso definiti come “esplosione dei cieli stellati” che segue la fase più minimalista dei “paesaggi anemici”. L’opera raffigura una porzione di cielo notturno popolata da stelle bianche a cinque punte, che sovrasta un paesaggio stilizzato dalle tonalità calde (giallo e arancio).
Schifano utilizza tipicamente smalto e spray su tela o carta intelata. L’uso della bomboletta spray conferisce al cielo blu quel tipico effetto sfumato e “atmosferico”, tipico della cultura Pop di cui Schifano è stato uno dei principali autori in Italia. La scena è divisa orizzontalmente in due fasce principali, separate da un vuoto bianco centrale. Questa struttura richiama la scomposizione dell’immagine televisiva o cinematografica, media che hanno profondamente influenzato l’estetica dell’artista.
A differenza di una rappresentazione naturalistica, le stelle di Schifano non rimandano a una contemplazione lirica del cosmo, ma sono trattate come icone o simboli grafici. Esse riflettono la velocità della visione contemporanea e l’onnipresenza delle immagini mediate dallo schermo. Il contrasto tra il blu vibrante e la terra anemica sottostante crea un paesaggio “mentale”, un’istantanea emotiva più che una veduta reale.

Informazioni aggiuntive

Informazioni aggiuntive

Misure

90×120

Supporto

Tela

Tecnica

Smalto su tela

Tipologia

Opera unica, pubblicata su catalogo "Omaggio a Schifano" (2017)

Artista

MARIO SCHIFANO

Mario Schifano è stato una figura centrale dell'arte contemporanea italiana, considerato uno dei principali rappresentanti della Pop Art italiana e leader del gruppo della Scuola di Piazza del Popolo a Roma.
Schifano iniziò la sua carriera artistica in modo anticonformista e febbrile lavorando come restauratore al Museo Etrusco di Villa Giulia insieme al padre. Debuttò nel 1960 con i celebri monocromi, tele cariche di smalto che sembravano schermi vuoti. Negli anni '60 visse tra Roma e New York, esponendo con artisti del calibro di Andy Warhol e stringendo legami con icone della cultura pop come i Rolling Stones. Proseguì la sua ricerca mescolando pittura, cinema e televisione, mantenendo uno stile di vita turbolento e "maledetto". La sua poetica è un' urgenza visiva, quasi un rapporto ossessivo con l'immagine contemporanea, filtrata attraverso i media, e la tela non è una finestra sul mondo, ma uno schermo dove si proiettano frammenti di realtà urbana, loghi (celebre il marchio Coca-Cola o Esso) e icone della storia dell'arte. L'utilizzo di smalti industriali su carta da pacco intelata, una tecnica che permetteva un'asciugatura rapida, assecondava la sua esecuzione fulminea e istintiva.
Ha reinterpretato il tema del paesaggio in chiave moderna, depurandolo dalla natura e trasformandolo in un segnale visivo astratto, spesso definito "anemico" o filtrato dalla televisione. È stato un pioniere nel mescolare pittura e fotografia (le "fotografie ritoccate") e ha dedicato molta energia al cinema sperimentale e alla cattura del flusso televisivo, trasformando ogni stimolo visivo in materia pittorica.

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