Descrizione
In questo accattivante tondo, Maria Carmen Salis comprime un intero mondo su un piedistallo. Isolata in cima ad un grande basamento, sorge una città miniaturizzata, composta da essenziali blocchi geometrici, che si libra tra una radiosa terra gialla ed un profondo mare blu. Le forme architettoniche sono coronate da un pino mediterraneo, la cui chioma piatta è un simbolo di vita duratura. L’ambiente stesso è un capolavoro di teoria del colore, con un orizzonte diviso tra il ciano che si scontra con un fervente magenta, suggerendo rapidi cambiamenti o stati emotivi opposti. Tuttavia, è il primo piano ad arrestare lo sguardo: il mare non è semplicemente indaco, ma un regno indaco profondo popolato da occhi curiosi e vigili e da forme forticose, simili, a onde che trasformano l’abientazione da marina a momento di osservazione sommersa. Quest’opera è una potente meditazione sulla fortezza della memoria contro le profondità del subconscio.







