Trattativa riservata

SAN FRANCESCO E LA CITAZIONE AEREA – RENÈ

“San Francesco e la citazione aerea” è un dipinto tecnica mista su tela, cm 70×70, dell’artista René

Esaurito

COD: cfe5239fceca Categoria: Artista:
Descrizione

Descrizione

L’opera è stata presentata in occasione della sua mostra personale “L’Anima Pop di René” tenutasi presso il Palazzo dei Capitani ad Ascoli Piceno nel 2025, nell’ambito dell’evento Azzurro Ascoli, dedicato all’aviazione storica. La tela mette in scena un audace accostamento tra architettura monumentale e icone del volo: Il protagonista assoluto è un Fiat C.R. 42 “Falco”. Si tratta dell’ultimo caccia biplano della storia a essere costruito in serie, qui rappresentato con la sua caratteristica mimetica a macchie e il muso giallo acceso. Lo sfondo ritrae Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno, riconoscibile dalle eleganti arcate in travertino e dai dettagli della facciata della Chiesa di San Francesco. L’immagine è arricchita da scritte arancioni a mano libera, schizzi di colore neri e bianchi e piccoli simboli come il segno della pace e il cuore sulla punta dell’ala destra. Questi dettagli spezzano la solennità storica del soggetto, trasformandolo in un oggetto ludico. In quest’opera, René realizza un corto circuito temporale, inserendo un velivolo della Seconda Guerra Mondiale in una piazza medievale e rinascimentale, l’artista annulla le distanze storiche attraverso il colore e l’ironia. La tecnica, che mescola una resa quasi fotografica dell’aereo e dell’architettura con segni grafici istintivi, invita lo spettatore a guardare alla storia non con nostalgia, ma con una rinnovata leggerezza contemporanea.

Informazioni aggiuntive

Informazioni aggiuntive

Misure

70×70

Supporto

Tela

Tecnica

Tecnica mista su tela

Tipologia

Opera unica

Artista

RENÈ

Con il nome d’arte “Renè”, il maestro dell’iperrealismo italiano contemporaneo approda alla Pop Art portando con sé la sua minuziosa tecnica pittorica. Le sue “stanze pop”, affollate da divi della televisione, del cinema e della musica, da personaggi dei cartoni animati e della storia dell’arte, diventano il contenitore di un contrasto culturale che ha conquistato in breve tempo il cuore dei collezionisti più attenti. In questi ambienti compaiono spesso anche diversi animali, definiti “intrusi”, come le galline: universalmente considerate sciocche, ma in realtà dotate di intelligenza e sensibilità, qualità che il Maestro ha voluto omaggiare. Queste presenze invadono lo spazio dell’umano e degli ambienti borghesi, reclamando simbolicamente il loro posto nella storia dell’arte.

Il nucleo creativo dell’arte di Renè, “Nom de Plume”, risiede nella grande cura dedicata alla composizione e alla scelta dei soggetti che animano le sue stanze pop. L’autore non è nuovo nel panorama artistico e vanta alle spalle una lunga carriera, ma in questa fase della sua ricerca trova una nuova formula compositiva basata sulla sovrapposizione di immagini iconiche tratte dal mondo dell’arte, della fotografia, del cinema, del fumetto e della pubblicità.

I suoi accostamenti non sono gesti dissacranti, ma mirano piuttosto alla creazione di un’armonia vivace nei colori e nei soggetti più disparati — mai casuali — dando vita a una serie di felici coincidenze capaci di risollevare lo spirito. Le sue tele diventano così frammenti di memoria, intrecci di storia passata e presente e di quella cultura pop capace di parlare direttamente all’animo di ogni spettatore.

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