RENÈ
Con il nome d’arte “Renè”, il maestro dell’iperrealismo italiano contemporaneo approda alla Pop Art portando con sé la sua minuziosa tecnica pittorica. Le sue “stanze pop”, affollate da divi della televisione, del cinema e della musica, da personaggi dei cartoni animati e della storia dell’arte, diventano il contenitore di un contrasto culturale che ha conquistato in breve tempo il cuore dei collezionisti più attenti. In questi ambienti compaiono spesso anche diversi animali, definiti “intrusi”, come le galline: universalmente considerate sciocche, ma in realtà dotate di intelligenza e sensibilità, qualità che il Maestro ha voluto omaggiare. Queste presenze invadono lo spazio dell’umano e degli ambienti borghesi, reclamando simbolicamente il loro posto nella storia dell’arte.
Il nucleo creativo dell’arte di Renè, “Nom de Plume”, risiede nella grande cura dedicata alla composizione e alla scelta dei soggetti che animano le sue stanze pop. L’autore non è nuovo nel panorama artistico e vanta alle spalle una lunga carriera, ma in questa fase della sua ricerca trova una nuova formula compositiva basata sulla sovrapposizione di immagini iconiche tratte dal mondo dell’arte, della fotografia, del cinema, del fumetto e della pubblicità.
I suoi accostamenti non sono gesti dissacranti, ma mirano piuttosto alla creazione di un’armonia vivace nei colori e nei soggetti più disparati — mai casuali — dando vita a una serie di felici coincidenze capaci di risollevare lo spirito. Le sue tele diventano così frammenti di memoria, intrecci di storia passata e presente e di quella cultura pop capace di parlare direttamente all’animo di ogni spettatore.
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