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UN UOMO E UNA DONNA – ALBERTO SUGHI

“Un uomo e una donna” è un dipinto olio su tela, cm 61×50, dell’artista romagnolo Alberto Sughi.

COD: 9f83e4da5414 Categoria: Artista:
Descrizione

Descrizione

Il dipinto ritrae un uomo e una donna seduti a un tavolo, probabilmente in un interno notturno come un bar o un caffè, temi prediletti dall’artista per indagare la socialità urbana. L’uomo, in abito scuro e cravatta arancione, tiene una sigaretta tra le dita e osserva la donna con un’espressione intensa e carica di tensione psicologica.
La composizione è costruita su forti contrasti chiaroscurali. Una luce calda e livida proviene da una finestra sullo sfondo, lasciando le figure parzialmente in ombra e creando un’atmosfera sospesa e malinconica, tipica della produzione di Sughi. Nonostante la vicinanza fisica, tra i due personaggi emerge un senso di incomunicabilità. Lo sguardo dell’uomo sembra perdersi o scontrarsi con l’impenetrabilità della figura femminile di spalle, trasformando un momento quotidiano in una riflessione sulla solitudine e sulla crisi dell’uomo moderno.
Sughi viene spesso definito il “pittore della società liquida”. In questo dipinto, evita ogni intento moraleggiante o celebrativo per concentrarsi sulla “verità della vita” e sulla condizione dell’individuo nel secondo Novecento. La sua pennellata, rapida e istintiva, non cerca il dettaglio realistico fine a se stesso, ma punta a restituire l’emozione e il senso di “umanità smarrita” che caratterizza il suo intero percorso artistico

Informazioni aggiuntive

Informazioni aggiuntive

Misure

61×50

Supporto

Tela

Tecnica

Olio su tela

Tipologia

Opera unica, pubblicata su catalogo "Le stanze del tempo" (2011)

Artista

ALBERTO SUGHI

Pittore prevalentemente autodidatta, Alberto Sughi ricevette i primi rudimenti tecnici dallo zio e iniziò a esporre nel 1946. A differenza di molti suoi contemporanei, rifiutò l'astrattismo per concentrarsi su una pittura figurativa che esplorava la condizione umana. Le sue opere non cercavano il moralismo sociale, ma ritraevano momenti di vita quotidiana "senza eroi", caratterizzati da un senso di solitudine e alienazione tipico della società moderna. Nel corso della sua carriera, l'artista partecipa alle più prestigiose rassegne d'arte, tra cui la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma, istituzione di cui fu Presidente nel 1994. Le sue opere sono state esposte in musei internazionali a Mosca, Budapest, Praga e San Paolo. Nel 2011, poco prima della scomparsa, presentò l'opera "Un mondo di freddo e di ghiaccio" al Padiglione Italia della 54ª Biennale di Venezia.

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