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IL FARO DI ORTONA – MARIO LUPO

“Il faro di Ortona” è un dipinto olio su tela, di cm 40×50, dell’artista Mario Lupo

COD: 2b375d00fecc Categoria: Artista:
Descrizione

Descrizione

Il dipinto raffigura l’omonimo faro con le sue caratteristiche strisce orizzontali bianche e nere, come si vedeva dal porto di Ortona. In primo piano, una strada curva conduce lo sguardo verso l’edificio del faro e le strutture annesse, con il mare sullo sfondo. La composizione è semplice ed essenziale, con forme geometriche e prospettiva intuitiva. Lupo ha utilizzato il faro come un soggetto ricorrente, quasi un “diario” visivo delle sue emozioni quotidiane. Lo stile è caratterizzato da un’applicazione del colore materica e da contorni sintetici, privi di dettagli naturalistici, dove il colore è steso come una “patina” che prescinde dall’intento realistico. L’artista ha spesso utilizzato tecniche miste e, in alcune versioni, l’olio monotipo per ottenere questi effetti. L’opera si inserisce nel percorso artistico di Mario Lupo, che spaziava dai ricordi d’infanzia alle processioni popolari, fino ai paesaggi marini. Il faro rappresenta per l’artista un punto di riferimento familiare e un soggetto d’ispirazione costante, un simbolo identitario dei luoghi che frequentava.

Informazioni aggiuntive

Informazioni aggiuntive

Misure

40×50

Supporto

Tela

Tecnica

Olio su tela

Tipologia

Opera unica, pubblicata su catalogo "Qualche miglio di tela olona"

Artista

MARIO LUPO

Abruzzese di nascita, dopo diversi anni trascorsi ad Ancona, dove si formò artisticamente, Mario Lupo, pittore autodidatta, scelse come residenza definitiva San Benedetto del Tronto, installando il suo studio a Grottammare.

Dal 1954 inizia a tenere mostre e rassegne personali nelle principali città italiane, esponendo anche a New York, Stoccolma, Parigi, Saint-Étienne, Ginevra, Zurigo, Amsterdam, Norimberga e Toronto. Dal 1966 lavora a Grottammare, dove nel 1978 si svolge la sua prima antologica, accompagnata dalla pubblicazione del volume monografico *Qualche miglio di tela olona*, curato da Giovanni Maria Farroni.

Dal suo studio, il Maestro si dedica a descrivere i lenti e assolati giorni dei paesaggi marini, e la resilienza e la dedizione di chi abita quei luoghi. “L’attributo più pertinente che può spettargli è quello di ‘solitario’, anche e soprattutto riferito alla sua pittura, che è priva di ascendenze e di parentele con gruppi o movimenti culturali, ma rappresenta qualcosa di autonomo e di personale [...]” – *Qualche miglio di tela olona*, Giovanni Maria Farroni.

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