Descrizione
Il dipinto raffigura l’omonimo faro con le sue caratteristiche strisce orizzontali bianche e nere, come si vedeva dal porto di Ortona. In primo piano, una strada curva conduce lo sguardo verso l’edificio del faro e le strutture annesse, con il mare sullo sfondo. La composizione è semplice ed essenziale, con forme geometriche e prospettiva intuitiva. Lupo ha utilizzato il faro come un soggetto ricorrente, quasi un “diario” visivo delle sue emozioni quotidiane. Lo stile è caratterizzato da un’applicazione del colore materica e da contorni sintetici, privi di dettagli naturalistici, dove il colore è steso come una “patina” che prescinde dall’intento realistico. L’artista ha spesso utilizzato tecniche miste e, in alcune versioni, l’olio monotipo per ottenere questi effetti. L’opera si inserisce nel percorso artistico di Mario Lupo, che spaziava dai ricordi d’infanzia alle processioni popolari, fino ai paesaggi marini. Il faro rappresenta per l’artista un punto di riferimento familiare e un soggetto d’ispirazione costante, un simbolo identitario dei luoghi che frequentava.







