Trattativa riservata

SENZA TITOLO 100×70 – PAOLO CONSORTI

Opera unica del Maestro marchigiano, Paolo Consorti, tecnica mista su tela, dimensioni 100×70 cm.

COD: 517a6a2e3511 Categoria: Artista:
Descrizione

Descrizione

Il dipinto è dominato da una figura centrale, resa in modo quasi evanescente, che sembra emergere da uno sfondo scuro e vibrante. Le lunghe linee verticali degli arti creano una tensione verso il basso, mentre la parte superiore sfuma in tonalità violacee e bluastre.
Come tipico della tecnica “mixed media” di Consorti, la superficie non è piatta, ma ricca di stratificazioni. Si notano graffi, sovrapposizioni di colore e una gestualità irruenta che conferisce all’opera una qualità tattile e drammatica.
Il contrasto tra i bianchi abbacinanti della figura e il blu profondo, quasi nero, dello sfondo crea un’atmosfera notturna o abissale. Tocchi di turchese e magenta rompono la monocromia, aggiungendo profondità emotiva.
L’opera si inserisce nel filone del “neofigurativismo” contemporaneo, dove la figura umana non è ritratta in modo realistico ma come una presenza spirituale o psicologica.
l corpo è privato di dettagli fisionomici, diventando un simbolo dell’umanità nel suo stato più fragile e nudo. La posa delle mani, congiunte o protese, suggerisce un gesto di preghiera, di attesa o di abbandono.
La pittura di Consorti risente fortemente della sua esperienza come regista cinematografico. L’immagine sembra scorrere, come se fosse un fotogramma catturato in un istante di trasformazione, sospeso tra la stabilità della pittura e la fluidità dell’immagine elettronica.

Informazioni aggiuntive

Informazioni aggiuntive

Misure

100×70 cm

Supporto

Tela

Tecnica

Tecnica mista su tela

Tipologia

Opera unica

Artista

PAOLO CONSORTI

Nato a San Benedetto del Tronto, Paolo Consorti si forma presso l’Accademia di Belle Arti ed esordisce nel 1991 con una mostra personale al Palazzo Ducale di Urbino.

Sperimentando molteplici linguaggi artistici, realizza opere pittoriche e lungometraggi cinematografici, dei quali è autore e regista. In diversi progetti, la pratica pittorica si intreccia con l’immagine filmica ed elettronica. Nel 2011 è invitato alla 54ª Biennale Internazionale d’Arte di Venezia.

La sua tecnica, denominata “mixed media on canvas”, fonde elementi del passato con una proiezione decisa verso il futuro. Consorti costruisce set, plasma i personaggi e li fa interagire per poi fotografare il tutto, incarnando allo stesso tempo il ruolo di pittore e regista. Curiosamente, mentre in passato certa videoarte ha rielaborato celebri dipinti della storia dell’arte moderna, Paolo Consorti realizza l’operazione inversa: la pittura assorbe il linguaggio visivo e la manipolazione dell’immagine tipica della videoarte, imprimendo sulla tela l’impressione di un frame cinematografico.

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